Donatella Valzer

Donatella Valzer

Co-Founder
Web Marketing

Social Media Marketing: 6 errori da evitare come la peste

Il Social Media Marketing è una professione seria e per svolgerla servono conoscenze e competenze. Qui dei consigli basilari su cosa non fare.

Pubblicato il 20/11/2014


ITALIA, PIZZA, SPAGHETTI  

E .... 



SOCIAL MEDIA EXPERT! 

Ok, forse il proverbio non dice proprio così, ma di sicuro sarai d’accordo con me sul fatto che ormai i “Social media qualcosa”, expert, strategist - "prego inserire una supercazzola a caso", spuntano come funghi e persino mio nonno è convinto di poter intraprendere la professione da quando è riuscito a caricare la sua foto profilo su Facebook.

Tralasciando le esagerazioni, in Italia sono sempre più gli pseudo professionisti improvvisati che alla stregua di cartomanti e maghi televisivi promettono di risolvere tutti i tuoi problemi. Come?Meglio di Gennaro D’Auria, visto che a differenza del leggendario mago, a loro basta gestire i tuoi social account, non hanno il bisogno di chiederti:


                                    "CHE COSA VUOI SAPERE TESORO MIO, AMORE, SALUTE O FAMIGLIA?"

                                     FONTE - TRASHOPOLIS 
                                                                                                                             

Certo, complice la crisi il web ed i social network sono divenuti una straordinaria risorsa per chi ha un’attività, ma se vuoi fare la differenza devi evitare come la peste i tanti millantatori improvvisati pronti più che mai a cavalcare l’onda senza competenze adeguate. Cosa puoi fare per difenderti da questi impostori?


Una corretta informazione è sicuramente la soluzione migliore, visto che solo avendo un’adeguata conoscenza del settore potrai sfuggire alle grinfie di questi pseudo guru del Social Media Marketing.


                                                                    "OK, TUTTO MOLTO FIGO, MA DA DOVE INIZIO?"
                                                                                                        


Don’t worry,ecco 5 errori che ogni social media strategist che si rispetti dovrebbe evitare come la peste!

                   

1 – Profilo personale aziendale (Sigh, sob, gasp, gulp!)


                                                                                                     
  "CHE TU E TUTTA LA TUA STIRPE POSSIATE BRUCIARE TRA LE FIAMME DELL'INFERNO IN ETERNO, DANNATO ED INSTANCABILE PRODUTTORE DI CACCOLE PRESTATO AL SOCIAL MEDIA MARKETING!"

Provocazioni a parte, oggigiorno anche la mia mia vicina 70 enne, campionessa iridata di gossip televisivo, devota a Giletti e Barbara D’Urso, sa che le aziende dovrebbero aprire una pagina Facebook e
non un profilo personale. E invece ....

Il social media strategist “de la salama al sugo” ti apre un bel profilo aziendale e senza il minimo ritegno chiede l’amicizia anche alla mia vicina.

                                  "PERCHE' LO FAIIIII DISPERATO SOCIAL MEDIA MARKETER MIOOOO URLEREBBE MARCO MASINI".

Possibili giustificazioni
date da sto geniaccio?

A) E’ più facile ottenere un’amicizia che un like sulla pagina”

B) Tanto raggiunto un tot di amici converto tutto in pagina FB e daje, se svorta de brutto, n’botto de mi piace fratè”.

Ok, posso darti un consiglio? Scappa a gambe levate da uno così, ma prima di farlo magari prendilo a calci sulle gengive (mi sembra il minimo).

 


2 – “Target? E che è? Roba che se magna? Ah si, spe, ricordo, lo conduceva Gaia De Laurentiis negli anni 90!”

Bingo! Come sopra, calci sulle gengive e scappare a gambe levate. Motivo?

Senza obiettivi precisi ed una strategia ben definita sei solo un cane che si morde la coda. In altre parole? Fiasco totale!

E invece...

Il Social Media fricchettone che sembra uscito da “Un Sacco Bello" di Verdone ti dice:

               “Scioè fra ma che strategia io c’ho r talento, sta roba lasciamola agli uomini senza fantasia e famose n’artra canna, va”
                                                                   

Tradotto? Lui se ne frega del target, lui è un artista e va a ruota libera, non sa dove va né dove vuole arrivare, tanto i soldi sono tuoi, l’azienda e tua e lui ha erba a sufficienza per i prossimi 15 giorni!

Se ne frega di porti queste semplici domande:

A) Per quale motivo vuoi che la tua azienda sia raggiungibile sui social media?

B) Che tipo di utenza vuoi raggiungere? Quale messaggio vuoi comunicare?

C) Sai già come integrare i social network con il tuo piano di comunicazione offline?

 


3 – “Non preoccuparti, vedrai che pubblicità ti faccio!”

“Social Media Strategist scrauso, se lo conosci lo eviti, se non lo conosci ti uccide” – By “libero remake di pubblicità progresso anti Aids degli anni 90”.

Il consiglio è sempre lo stesso: calci sulla gengive e fuga (oddio un rito voodoo magari non guasterebbe). Esagerazioni?

Sai cosa fa sto geniaccio che promette di farti pubblicità a destra e manca? Ti riempie la Pagina Facebook di: “guarda”, “compra ora”, “offerta speciale”. Risultato?

Anche tua nonna ti toglie il like alla pagina: nessuna interazione ed esilio a Sant’Elena come un novello Napoleone (oddio forse questo no, ma te lo meriteresti per aver puntato su un co..llaboratore del genere!

 

SAPEVI CHE ... ??? 

I social network servono a creare interazione, non a vendere il pesce sfidando quello del banco affianco a chi urla più forte. In altre parole?

Se vuoi vendere, aumentare la credibilità del tuo brand e portare interazione sulla tua pagina, devi creare contenuti di valore. Perché? Ti faccio una domanda: acquisteresti mai qualcosa da un venditore porta a porta che ti assilla ogni mattina bussando come uno scalmanato al tuo campanello?

No, non lo faresti, neanche se ti offrisse un elisir di lunga vita a soli 9.99 euro pagabili in 48 comode rate. Motivo?

A nessuno piace essere bombardato dalla pubblicità, mentre i contenuti informativi di valore sono sempre ben accetti.

Ok, siamo finalmente giunti ai saluti, tante care cose, ci becchiamo in giro ....
                                                                                    


                           "no, spe, ma che te stai a nventà, dammi subito il numero del tuo spacciatore di fiducia e i 3 punti mancanti”
                                                                             

Ok, calma e sangue freddo, ho due notizie per te, una buona e una cattiva: la cattiva è che il pusher l'hanno arrestato ieri :-(  .... e la buona?

 

TO BE CONTINUED!

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