Donatella Valzer

Donatella Valzer

Co-Founder
Stile e grafica

Come creare una strategia di contenuti

Leggi come le 5 W del giornalismo ti aiutano a realizzare una buona strategia di contenuti per sito e blog aziendale.

Pubblicato il 22/01/2018

Abbiamo imparato la definizione di content marketing, ossia la periodica produzione di contenuti digitali per ottenere visibilità nel web, accrescere la propria autorevolezza e aumentare le possibilità di acquisire clienti.

Ma come creare contenuti in modo sistematico per il proprio sito aziendale e il proprio blog?

Occorre creare una strategia di contenuti. Capire, cioè, quali sono i passi da seguire per scrivere nel nostro blog aziendale e per creare pagine interessanti e utili nel nostro sito.

Per fare tutto ciò ci viene in aiuto il giornalismo.

 

Le 5 W del content marketing

Nel mondo del giornalismo si parla delle ormai ben conosciute 5 W. Ogni notizia da scrivere deve rispondere a una serie di domande: who, whatwhy, where e when, cioè chi ha commesso il fatto, chi è il protagonista della notizia, cosa è accaduto e perché, dove e quando è avvenuto il fatto.

Le 5 W sono quindi una sorta di linee guida da seguire, che rendono il processo di scrittura più veloce, più ordinato, ma soprattutto più completo.

Vediamo ora come le 5 W del giornalismo saranno utili nel content marketing, nella creazione e pubblicazione dei nostri contenuti.

 

Who: quali aziende possono impegnarsi nella creazione di contenuti?

È davvero necessario che ogni azienda e ogni libero professionista creino una propria presenza online, con un sito lavorativo e un blog associato?

La risposta è no. Facciamo un paio di esempi estremi. Secondo te chi mai leggerebbe il blog aziendale di un’agenzia funebre? Nessuno, ovviamente. Un’agenzia del genere ha comunque bisogno di un sito web e, di conseguenza, di una strategia di contenuti. Deve cioè creare pagine tematiche per poter avere visibilità.

Il calzolaio del quartiere o del paesino ha bisogno di un blog per conquistare i suoi clienti? No, ovviamente. Anche perché nessuno lo leggerebbe. È un settore troppo circoscritto per poter dare vita a una sistematica produzione di contenuti digitali.

Ecco quindi che possiamo rispondere alla domanda della prima delle 5 W: quali aziende possono impegnarsi in una strategia di content marketing?

Tutte quelle aziende, e quei liberi professionisti, il cui settore di appartenenza corrisponde a precise esigenze di informazione da parte dei potenziali clienti: quante ricerche effettuiamo in rete? Pensa soltanto a quante richieste riceve Google da chi cerca informazioni su dove alloggiare, dove comprare un certo servizio, dove trovare un certo prodotto, ecc.

 

What: quali sono i contenuti digitali più interessanti?

Ecco una domanda importante e fondamentale: cosa scrivere in un sito e in un blog aziendale?

La domanda ci ha suggerito in parte la risposta: contenuti interessanti. Ma quali sono i contenuti interessanti? La domanda della prima W ce lo ha detto: i contenuti che rispondono a esigenze di informazione da parte dei potenziali clienti.

Abbiamo parlato delle ricerche effettuate in rete. Ogni azienda e ogni libero professionista che necessitino di contenuti online deve capire ciò che cercano i potenziali clienti, per poter creare contenuti che li attraggano verso il proprio sito e blog.

I contenuti più interessanti sono contenuti che hanno le seguenti caratteristiche:

  • sono informativi: veicolano un’informazione cercata in rete, risolvono un problema, rispondono a un quesito
  • sono di intrattenimento: divertono, coinvolgono gli utenti

Prima di creare un contenuto devi chiederti se il futuro lettore, che corrisponde al potenziale cliente, lo apprezzerà.

 

Why: perché il content marketing fa bene al business d’impresa?

A questa domanda abbiamo risposto quando hai conosciuto i benefici della produzione di contenuti per siti e blog. Google ha fame di contenuti, vuole pagine web e articoli interessanti, originali, che siano di grande utilità agli utenti.

Le pagine tematiche sui servizi e i prodotti che offri tematizzano, appunto, il tuo sito aziendale e questo fa capire meglio a Google di cosa tratta il tuo sito. Se hai lavorato bene, la tua strategia di content marketing ti farà acquistare buone posizioni sui motori di ricerca.

Gli articoli del blog aiuteranno le pagine dei servizi e dei prodotti, ma creeranno anche una comunità di lettori affezionati.

 

Where: dove distribuire i contenuti digitali?

Non ci sono molte scelte: nel proprio sito e blog e sui propri canali sociali.

  • Nel tuo sito aziendale dovrai creare pagine tematiche sui servizi che offri e i prodotti che vendi.
  • Nel tuo blog aziendale pubblicherai articoli informativi e d’intrattenimento, e di quando in quando anche offerte promozionali.
  • Nei tuoi profili sui principali social network (Facebook, Instagram, Twitter, Linkedin, ecc.) pubblicherai contenuti adatti a quelle piattaforme. L’ideale sarebbe creare contenuti ad hoc e non limitarsi a condividere sempre il nuovo articolo del blog appena pubblicato.

 

When: quali sono le migliori tempistiche per pubblicare contenuti digitali?

È davvero utile pubblicare un articolo del blog a mezzanotte? O la domenica mattina?

C’è un modo per verificare quando nel tuo sito sono più frequenti le visite: le statistiche di accesso. Se nel tuo blog, per esempio, c’è un drastico calo di visite il sabato, non pubblicare quel giorno. Se la maggior parte delle visite avviene la mattina, non pubblicare alle 18.

Pubblica quando sai con certezza di avere visite frequenti.

Qualsiasi piattaforma di contenuti, che sia WordPress, Joomla o una piattaforma proprietaria come è ad esempio il CMS di Ueppy, permette di programmare la pubblicazione di articoli.

Ci sono ovviamente pro e contro: l’unica risposta da dare è fare dei tentativi e verificare quale tempistica permette di raggiungere i migliori risultati.

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